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TIGELLE O CRESCENTINE

La crescenta, o crescentina, o tigella è un tipo di pane caratteristico dell’Appennino modenese. È un prodotto agroalimentare tradizionale elencato con i nomi di crescentina modenese, cherscènta modenese, tigella modenese, tigèla modenese.

  • DifficoltàMolto facile
  • Porzioniper 18 crescentine
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 250 gFarina 0
  • 500 gFarina 00
  • 300 gLatte intero
  • 200 gAcqua
  • 60 gStrutto
  • 50 gOlio extravergine d’oliva
  • Lievito di birra fresco (o 11 g se fresco)
  • 1 cucchiaioSale fino (3 grammi)

Preparazione

Per preparare le crescentine (o tigelle) mettete la farina 0 e quella 00 nella ciotola della planetaria, quindi aggiungete il latte, il lievito disidratato e lo strutto.

Azionate il gancio per 1 minuto e poi versate l’olio e l’acqua; continuate con il gancio e, quando l’impasto comincerà a staccarsi dai lati della ciotola, aggiungete il sale.

Azionate il gancio nuovamente per circa 6 minuti, fino a quando l’impasto risulterà compatto. Dunque ponete il composto che avete ottenuto su di una spianatoia di legno e lavoratelo bene con le mani fino a farlo diventare liscio ed omogeneo.

A questo punto mettetelo in un contenitore coperto con la pellicola trasparente e lasciate riposare a temperatura ambiente per 2 ore (in modo da far iniziare la lievitazione) in un luogo tiepido e privo di correnti d’aria ; trascorse 2 ore, ponete l’impasto in frigorifero per almeno 8 ore.

Terminato il tempo della lievitazione, togliete l’impasto dal frigorifero e collocatelo su di una spianatoia leggermente infarinata.

Con un mattarello stendete l’impasto fino ad arrivare ad uno spessore di circa 5 mm, dopodiché con un coppapasta del diametro di 8,5 cm ricavate dei dischi; ripetete l’operazione e, una volta terminato, dovrete ottenere 18 crescentine.

Collocate le crescentine su di un vassoio foderato con carta forno, facendole riposare per almeno 20 minuti.

Dopo 20 minuti, fate scaldare la tigelliera a fuoco moderato per 5 minuti da entrambi i lati e, una volta che sarà ben calda, posizionate i dischi che avete preparato.

Chiudete il coperchio e fate cuocere per 4-5 minuti per parte e poi capovolgete la tigelliera chiusa per verificare la cottura: se le tigelle risultano ancora bianche, capovolgete di nuovo e continuate fino a quando saranno ben cotte; ricordate che la cottura deve essere dolce, perché in caso contrario le crescentine si cuoceranno solo all’esterno, rimanendo crude all’interno.

Quando le crescentine saranno ben dorate da entrambi i lati, toglietele dalla tigelliera, mettetele ancora calde in un recipiente foderato con un canovaccio e copritele: così facendo, continueranno sensibilmente la cottura e rimarranno morbide e fragranti più a lungo .

Infine, servite le vostre crescentine (o tigelle) ben calde. Se volete, potete tagliare a metà le crescentine a mo’ di panino e farcirle come più preferite, scegliendo tra verdure, salumi e formaggi o la tipica cunza.

Conservazione

Le crescentine (o tigelle) si conservano in frigorifero coperte con la pellicola trasparente per 5 giorni al massimo. All’occorrenza dovrete solo scaldarle qualche minuto in padella o nella tigelliera stessa. Potete anche congelarle dopo averle fatte raffreddare; al momento del bisogno, mettetele in forno statico preriscaldato a 150 ° per 10-15 minuti (o in forno ventilato a 130° per 8-10 minuti).

Consiglio

Cosa c’è di meglio che gustare una crescentina calda appena preparata? Se poi siete amanti degli aromi, ecco un utile consiglio che farà al caso vostro: insaporite l’impasto con delle erbe come per esempio il rosmarino fresco tritato e … vedrete che sapore! Se preferite, potete anche sostituire lo strutto con l’olio di semi.

ricetta presa giallozafferano

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