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TORTA SHAUN VITA DA PECORA

TORTA SHAUN VITA DA PECORA. Il pan di Spagna è una pasta dolce estremamente soffice e spugnosa di uso molto comune in pasticceria, solitamente usata per essere farcita al suo interno e all’esterno creando torte.

  • DifficoltàMedia
  • CucinaItaliana

Ingredienti pan di spagna

  • 6uova
  • 300 gzucchero
  • 300 gfarina 00

Ingredienti crema pasticcera

  • 500 mllatte intero
  • 2tuorli
  • 120 gzucchero (potete aumentare o diminuire la dose a piacere)
  • 40 gamido di mais (maizena) (in alternativa farina 00)
  • q.b.vaniglia (o buccia di limone )

Ingredienti Frosting

  • 250 mlpanna Hoplà
  • 250 mlmascarpone

Ingredienti per la bagna

  • q.b.bagna alla vaniglia (diluita con acqua, crema pasticcera e briciole di pasta sfoglia)

Procedimento

TORTA SHAUN VITA DA PECORA

RICETTA

PAN DI SPAGNA

Ingredienti:

6 uova

300 gr zucchero

300 gr farina 00

Sgusciate le uova in una ciotola, aggiungete lo zucchero e aiutandovi con uno sbattitore elettrico o planetaria montatele per almeno 15/20 minuti. Nel pan di spagna tradizionale non è previsto l’utilizzo di lievito, quindi è importante far inglobare alle uova più aria possibile.

Dopo la lavorazione le uova saranno molto spumose, “bianche.”

Abbiate cura di incorporare la farina precedentemente setacciata, delicatamente con una spatola con il classico movimento dal basso verso l’alto per non smontare le uova.

Pronto l’impasto trasferitelo in una tortiera imburrata e infarinata. . Infornate il pan di spagna in forno statico caldo a 170° per 30/35 minuti, accertandovi comunque della giusta cottura con la classica prova stecchino. Vi consiglio però di non aprire lo sportello del forno nei primi minuti di cottura per non far sgonfiare la torta.

Ecco il pan di spagna servito in tavola, pronto accogliere una bagna e farcito con le vostre creme preferite.

CREMA PASTICCERA

Ingredienti:

500 ml di latte intero

2 tuorli

120 g di zucchero semolato ( potete aumentare o diminuire la dose a piacere)

40 gr di maizena ( in alternativa farina 00)

vaniglia o buccia di limone

Procedimento:

In una ciotola sbattete con una frusta elettrica o a mano i tuorli con lo zucchero ottenendo così una crema. Aggiungete la farina meglio se setacciata e mescolate creando un composto corposo ed omogeneo.

In un pentolino portate ad ebollizione il latte insieme alla vaniglia o buccia di limone e successivamente allontanatelo dal fuoco.

Versate metà del latte caldo con l’aiuto di un colino, sul composto di uova e zucchero mescolate per bene e velocemente per evitare i grumi,

aggiungete il restante latte.

Trasferite il tutto di nuovo nel pentolino e portate ad ebollizione mescolando bene con una frusta a mano, fin quando la crema non si addenserà. Fate raffreddare e coprite con pellicola trasparente.

1 ROTOLO DI SFOGLIA RETTANGOLARE

( già pronta nel banco frigo)

Stendere la sfoglia passare del tuorlo d’uovo con un goccio di latte.

Mettere sopra dello zucchero qb.

In forno statico 180°fino a doratura.

Una volta cotta fredda sbriociolare.

PREPARAZIONE DELLA TORTA

BAGNA alla vaniglia

Ho tagliato il pan di spagna a metà, l’ho bagnato con bagna alla vaniglia diluita con acqua, crema pasticcera e briciole di pasta sfoglia.

FROSTING

250 ml panna Hoplà

250 ml mascarpone

Montare il tutto a neve ferma.

Decorato con un frosting di panna Hoplà e mascarpone .

Ciuffetti di panna colorata con colorante alimentare giallo.

Cialda in pasta di zucchero, fragole e biscotti (ferratelle)ai bordi.

QUALCHE INFO STORICA

Il pan di Spagna è una pasta dolce estremamente soffice e spugnosa di uso molto comune in pasticceria, solitamente usata per essere farcita al suo interno e all’esterno creando torte.

All’incirca a metà del Settecento, la Repubblica di Genova, avendo relazioni commerciali via mare con altri Stati tra cui, com’è noto, Spagna, Francia e Portogallo, inviò probabilmente un suo ambasciatore alla corte di Madrid, dal re. L’ambasciatore in questione era il marchese Domenico Pallavicini, rampollo d’una facoltosa famiglia, il quale rimase a Madrid dal 1747 al 1749.

Domenico Pallavicini, alla sua partenza, oltre ai vari consiglieri diplomatici, portò con sé il personale della sua casa, ovvero un maggiordomo, i cuochi, i portantini, etc. Tra gli uomini al seguito del Pallavicini c’era un giovane pasticcere ligure Giobatta Cabona, già da anni al servizio della famiglia dell’ambasciatore. In occasione di un ricevimento a Madrid, il Pallavicini gli commissionò un dolce diverso dai soliti. Con la semplice manipolazione degli ingredienti, partendo dal classico Biscotto di Savoia, il Cabona creò una pasta battuta, di leggerezza estrema; una volta assaggiato il dolce, tanto fu lo stupore e l’entusiasmo alla corte spagnola che si ritenne doveroso battezzare tale meraviglia di leggerezza col nome di Génoise. Da questa, inoltre, derivò una versione leggermente semplificata che prese il nome di Pan di Spagna, per onorare la corte spagnola che aveva importato la fortunata preparazione.

La fama crebbe tanto rapidamente che, già nel 1855, nel severo programma d’esami per maestri pasticceri della scuola di Berlino, tra le materie da dimostrare agli esaminatori, due erano le prove obbligatorie: la battuta al cioccolato e mandorla per la Torta Sacher e quella della Génoise.

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